Succede così: pensi… scriviamo la prossima edizione di MENTINE la settimana prossima”, e nel frattempo passano 3 mesi e succede di tutto.
Nel nostro caso, TUTTO è stato:
festeggiati con un evento emozionante insieme a tutti i nostri clienti (qui il video, se te lo sei perso). Un grande esercizio su noi stessi di quello che significa portare la creatività in un evento e fuori dal digitale.
ricevuto per la nostra self promo “ZEROSCUSE”. Un progetto ironico ma profondamente identitario, nato per raccontare chi siamo senza (appunto) scuse.
presentato ufficialmente a Expo Osaka 2025, dove abbiamo portato la nostra idea di creatività.
realizzato per la prima volta per Chianciano Terme. Un lavoro corale, pensato per restituire forza e contemporaneità a una destinazione storica del benessere italiano.
che ci hanno fatto sentire, ancora una volta, nel posto giusto al momento giusto. Occasioni per incontrare persone, ascoltare realtà e continuare a fare quello che ci piace di più: trasformare vissuti in narrazione.
Tre mesi sono volati, sì. Ma non è solo una questione di:

È che quando si è immersi nel fare, è facile perdere di vista perché stiamo facendo tutto questo… e qui mi parte una riflessione / sermone fresca fresca di oggi pomeriggio in pausa pranzo.
La visione condivisa: bussola nascosta (ma essenziale)
Fare è bellissimo. Rende concreti, vivi, rilevanti.
Ma se non ci fermiamo mai a rialzare lo sguardo, rischiamo di procedere senza una direzione realmente condivisa.
E questo, nella comunicazione interna (e non solo), è un punto critico. Arrivo quindi al dunque di questa Mentina – Consigli pratici non richiesti.
Parliamo spesso con aziende che ci dicono:
Ecco perché condividere la visione non è un gesto simbolico, ma un progetto concreto. Richiede tempo, metodo e investimento.
Come si fa a condividere davvero una visione?
Alcuni spunti operativi:
Incontrarsi per ridefinire i punti cardinali: perché esistiamo, cosa vogliamo diventare, cosa non siamo più. Farlo non solo con i vertici, ma anche con chi tiene in piedi l’azienda ogni giorno.
Come? Un evento è sempre una buona idea.
Non basta una slide piena di parole chiave. Servono narrazioni: video, kit onboarding, strumenti che aiutino le persone a raccontare “chi siamo” senza inciampare.
(Vuoi testare la tua vision? Chiedi a tre colleghi di raccontarla in 3 frasi e dimmi cosa succede)
La comunicazione interna non deve solo informare. Può ispirare, allineare, rafforzare l’identità condivisa.
(E quando funziona, si sente anche fuori.)
Costruire una cultura condivisa richiede un percorso: strategia, obiettivi, strumenti, continuità. Quindi, spazio alla comunicazione interna fatta per bene.
Se ti sembra che nel tuo team, nella tua comunicazione, nella tua narrazione pubblica qualcosa si stia muovendo ma non sai bene in che direzione, fermati.
Chiediti:
La nostra visione è ancora condivisa?
La stiamo raccontando o solo supponendo?
Se vuoi parlarne, sai dove trovarci.
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