Il consiglio non richiesto di oggi.
Pubblicare post che dicono “Siamo orgogliosi di annunciare…”. è un’abitudine molto diffusa. Ma alle persone interessa davvero degli annunci urlati sui canali social o dei trofei conquistati? Poco, davvero poco. In realtà le persone non vedono di buon occhio le aziende orgogliose, cercano le aziende utili.

Certo, la tentazione di autocelebrarsi è forte, lo abbiamo fatto anche noi in occasione del Premio Mediastar vinto lo scorso anno. Risultato? Un coro di “Bravi!” e pacche sulle spalle che hanno accresciuto il nostro ego. Nulla di più.
Se vuoi che un’azienda si fermi a leggerti, devi rompere lo specchio.
Ecco come fare.
L’errore da evitare: il post “Io, Me, Mio”

Di presentatori bravi ne esistono tanti: ma tu non sei tra questi! Non è sbagliato essere fieri del proprio lavoro. È sterile comunicarlo senza tradurlo in valore per chi legge.
Applica la regola del “E quindi?”
Prendi il tuo successo e passalo sotto questo filtro: “E quindi? Cosa se ne fa il mio cliente di questa informazione?”.
- Se hai sviluppato una nuova tecnologia: Non trasformare questa crescita in un post carino per il tuo Instagram. Spiega che grazie a quella tecnologia i tuoi clienti hanno risparmiato X tempo e aumentato il proprio fatturato.
- Se hai vinto un premio per il design: Non essere vanitoso, non limitarti a celebrare il prodotto e la forma che ti hanno portato alla vittoria. Racconta come quel prodotto o quella forma possono migliorare l’esperienza d’uso dei tuoi clienti.
- Se hai migliorato un servizio: Non festeggiare il nuovo sito. Prendi spunto da noi: abbiamo trasformato una fredda newsletter in un Club per Famiglie, e boom: +35% di persone che leggono e si fidano.
Consigli pratici
- Offri il tuo metodo: se hai risolto un problema produttivo, racconta il come. La generosità è la calamita più potente per nuovi clienti.
- Uccidi gli aggettivi: “Leader di settore”, “Innovativi”, “All’avanguardia” sono parole morte. Usa i fatti. Non dire che sei innovativo, mostra l’AppendiAlibi che hai creato per smettere di trovare scuse.
- Sii umano: un’ammissione di colpa o il racconto di un errore risolto valgono più di mille rassegne stampa. L’onestà crea una connessione che la carta patinata si sogna.
La bellezza della comunicazione è generosità.
Smetti di dire “Guarda quanto sono bravo” e inizia a dire “Ecco cosa ho imparato e come può servire a te”. In quel momento smetti di essere un fornitore che bussa alla porta e diventi il consulente che tutti stavano aspettando.
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