Un evento costruito bene lo riconosci. Non è una giornata a sé stante, slegata dalla storia e dal vissuto dell’azienda, ma qualcosa che di quella azienda parla e la racconta con un messaggio forte, capace di restare e continuare a generare valore.
Con Mabo’s e la sua Notte Fluo siamo partiti avvantaggiati: negli ultimi 4 anni abbiamo infatti seguito lo storico centro Wellness di Navacchio mettendo in campo una strategia integrata che ha coinvolto i principali ambiti di marketing aziendale. Per farlo, siamo partiti dal concept che Mabo’s aveva a cuore: We are family, un claim che parla da solo. Un centro wellness che costruisce relazioni vere, che diventa punto di riferimento nella vita quotidiana di chi lo frequenta.
È dentro questa visione che nasce la Notte Fluo e che ogni anno si rinnova senza mai tradire sé stessa.
Dal concept all'evento
Quella che quattro anni fa era una tradizionale festa di fine corsi è diventata, sotto la regia Mentarossa, un appuntamento atteso, riconoscibile, capace di amplificare i valori del brand ogni volta che torna.
Per l’edizione 2026 abbiamo proposto a Mabo’s un concept costruito sul mood nostalgia: Fluo, con le vibes degli anni ’80 e ’90 come riferimento estetico e atmosferico. Una scelta coerente con l’anima del centro perché la nostalgia, come la famiglia, parla di appartenenza, di memoria condivisa, di cose che restano. Grafiche coloratissime, energia alta, un’estetica immediatamente riconoscibile che ha dato al visual dell’evento una personalità precisa, dalla locandina all’ultimo gadget.



L’organizzazione
Dietro ogni evento che funziona c’è un lavoro che non si vede e che è esattamente quello che fa la differenza. Organizzare la Notte Fluo non significa allestire uno spazio e aspettare che la gente arrivi: significa progettare un’esperienza in cui ogni dettaglio comunica qualcosa, in cui nulla è lasciato al caso perché tutto concorre a costruire un senso.
Il nostro approccio parte da una convinzione precisa: un evento ben fatto non si rivolge a un pubblico generico, ma alle persone che già fanno parte di una storia. Nel caso di Mabo’s, quelle persone le conosciamo bene, sono utenti diventati clienti fedeli, clienti che nel tempo si sono trasformati in qualcosa di più: ambassador spontanei, che parlano del centro, lo consigliano, lo sentono come proprio. La Notte Fluo è progettata per loro, ma anche per continuare ad alimentare questo percorso. Perché ogni edizione è un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza di chi c’è già e per far sentire i più nuovi che stanno entrando in qualcosa che vale.
Per questo ogni scelta non è decorativa ma funzionale a creare momenti di connessione reale tra le persone. L’effetto wow non si improvvisa: si calcola, si costruisce e si mette al servizio di qualcosa di più grande di una serata riuscita.
La quarta edizione della Notte Fluo non è solo un traguardo numerico. È la prova che un evento può diventare un asset di comunicazione stabile, qualcosa che cresce di anno in anno perché è costruito su basi solide: un’identità chiara, una comunità che lo sente suo, un metodo che non lascia niente al caso.
Lavorare con Mabo’s significa questo: non gestire singoli progetti, ma contribuire a costruire nel tempo qualcosa in cui le persone si riconoscono. Utenti che diventano clienti. Clienti che diventano parte della famiglia. Una famiglia che, ogni giugno, torna a pedalare insieme.
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