Ogni anno, a novembre, succede la stessa cosa:
il marketing diventa una corsa a ostacoli.
Secondo HubSpot e Hootsuite, più del 68% dei team marketing dichiara che il quarto trimestre è il più stressante dell’anno.
E il 42% delle campagne lanciate tra novembre e dicembre subiscono modifiche in corso d’opera.
Tradotto: si lavora tanto, si pensa poco, si spreca energia.
E si dimentica che proprio adesso, nel pieno del caos, si gioca la reputazione strategica di un brand.
Perché chi arriva a dicembre in affanno, a gennaio riparte già stanco.
Non serve fare di più.
Serve fare meglio, in meno tempo.
Il punto non è chiudere: è capire
Ogni novembre le aziende confondono gli obiettivi di marketing con quelli aziendali.
Si misura tutto in click, aperture e vendite flash, ma pochi si chiedono se quei numeri stiano davvero costruendo valore.
E nel frattempo, la pianificazione si sfalda sotto il peso delle approvazioni a catena.
Ogni post, ogni headline, ogni colore passa da tre firme.
Le decisioni si prendono quando ormai il tempo è finito, e la strategia diventa solo un modo elegante per giustificare la fretta.
Il paradosso è che i brand chiedono alle agenzie di “portare visione”, ma poi tornano al “come abbiamo sempre fatto”.
E mentre si discutono i dettagli, si perde l’unica cosa che conta: la direzione.
In Mentarossa lo vediamo ogni anno: il 70% dei clienti si ferma al Black Friday e smette di pensare al Natale, che invece è il momento perfetto per capire dove portare il brand.
Per questo noi lo pianifichiamo ad agosto.
Non per fissazione, ma per visione.
Novembre e dicembre servono a questo
Non per chiudere tutto, ma per chiudere bene.
Per riprendere controllo, quello vero, non quello dell’ultima approvazione, e impostare la rotta per l’anno che arriva.
Tre leve concrete su cui lavorare adesso:
Guarda il tuo sito, la tua voce, i tuoi contenuti. Ti rappresentano ancora?
Una mini-audit fatta oggi vale più di una corsa a gennaio.
Lascia perdere la “magia delle feste”.
Scegli invece un messaggio coerente, sentito, che dica chi sei oggi.
Anche una newsletter o un video interno possono essere un atto di branding, se hanno una direzione.
Chiediti: chi decide davvero? Chi approva cosa?
Ridurre i passaggi decisionali è la prima azione strategica che puoi fare a novembre.
Perché ogni giorno guadagnato sull’approvazione è un giorno regalato alla creatività.

Il consiglio non richiesto
Fai un “check operativo di fine anno” in tre passi.
Blocca mezza giornata con il tuo team e scrivete tutto ciò che è in corso, con date realistiche.
Cancella o rinvia ciò che non può portare risultati misurabili entro il 20 dicembre.
Obiettivo: ridurre il 30% delle scadenze che non contano davvero.
Crea un file condiviso con tutti i materiali “in approvazione” e assegna un’unica deadline comune.
Nessuna approvazione oltre quella data.
Obiettivo: evitare 5 micro-revisioni e guadagnare 5 giorni di tempo utile.
Scrivi già il titolo della prima campagna, o del primo progetto dell’anno nuovo.
Non serve definirlo, ma dargli un nome.
Obiettivo: iniziare il 2026 sapendo dove ricominciare, non dove riparare.
Questi tre passaggi valgono più di qualsiasi sconto di Natale: ti restituiscono tempo, lucidità e controllo.
Cosa stiamo facendo in Mentarossa proprio ora
In queste settimane lavoriamo con i brand per:

La creatività passa dalla strategia.
E la strategia passa da scelte fatte in tempo, non da approvazioni dell’ultimo minuto.
Scrivici se vuoi parlarne prima che arrivi il panettone.
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