Skip to content

Ne ho le scatole piene

La comunicazione non è una letterina a Babbo Natale

La comunicazione non è una letterina a Babbo Natale. Servono idee chiare e aspettative realistiche, nei tempi e nei risultati. Eppure alcuni brand sembrano non saperlo e compilano wishlist infinite e irrealistiche, aspettandosi poi che qualcuno, come per magia, le trasformi in realtà. Difficile, soprattutto quando le idee di partenza non sono chiare.

Abbiamo scelto  proprio questo tema delicato per articolare la nostra ultima campagna di self promo “Ne ho le scatole piene”, presentata in anteprima al WMF di Bologna, lo scorso giugno e affidata a un testimone d’eccezione, Babbo Natale appunto. Una campagna che non è passata inosservata, visto I tre giorni bolognesi di We Make Future, ha visto infatti quest’anno la partecipazione di oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori, più di 3.000 tra investitori, startup e PMI e oltre 50 delegazioni internazionali.

Babbo Natale  ha sempre rappresentato la figura a cui si chiede, e che può solo rispondere esaudendo i desideri. Ma nessuno gli ha mai dato voce davvero, interpretando quello che lui stesso avrebbe potuto pensare o dire. Noi abbiamo voluto farlo perché è esattamente quello che facciamo ogni giorno: diamo voce, attiviamo un canale di scambio. Lo abbiamo fatto con un’icona che tutti conosciamo invece che con un brief, ma il principio è lo stesso.

Il tono di voce della campagna è l’ironia, il suo strumento chiave la provocazione.

E quindi?

Letterine rispedite al mittente, sacchi ormai vuoti di regali, un Babbo Natale che ne ha piene le scatole e si sfoga in ‘diretta’ telefonica, fino all’invito ad affidarsi ad un’agenzia che non ‘tira pacchi’. Una provocazione che ha incontrato interesse e attenzione da parte di quanti si sono fermati al nostro stand durante la tre giorni bolognese. Soprattutto, non sono mancati i sorrisi: nessuno riusciva a trattenersi nel sollevare la cornetta per ascoltare gli sfoghi di un Babbo Natale stremato da richieste impossibili.

La provocazione  è stata un rischio calcolato.

 Il tono di voce è coerente con il nostro brand e, soprattutto, funzionale a veicolare, tramite l’ironia, il messaggio che vorremmo davvero passasse.

Le agenzie non hanno la bacchetta magica: se non c’è valore, se non c’è sostanza, non si può comunicare nulla che abbia davvero senso.

La comunicazione è una cosa seria e va trattata come tale.
Serve consapevolezza, responsabilità e strategia.

Vuoi incontrarci?
Fissiamo un
punto!

Siamo aperti a qualsiasi idea, dialogo, confronto.
Sappiamo dare forma all'idea o al progetto che hai in mente.

Do you want to meet us?
Let's make a
point!

We are open to any idea, conversation, or discussion.
We know how to shape the idea or project you have in mind.

potrebbero interessarti anche

Torna su
0
    0
    Il tuo Carrello
    Il tuo carrello è vuoto